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Corso del 19 luglio grandiosa esperienza
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ARGOMENTO: Corso del 19 luglio grandiosa esperienza
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#28
Corso del 19 luglio grandiosa esperienza 2 Anni, 5 Mesi fa Karma: 0
Pubblichiamo anche su questo nuovo forum un articolo scritto da un nostro giovanissimo allievo, che ha partecipato al corso di enduro del 19 luglio.

I giorni prima del fatidico 19 luglio 2009, lo confesso, ero teso: una intera giornata da passare in sella a una vera enduro, per muovere i primi passi e apprendere le prime tecniche su un mondo che mi ha sempre affascinato come quello del fuoristrada, era per me impensabile fino a qualche tempo fa. Le uniche volte che avevo provato delle moto erano state a un raduno FMI e sul Beta RR 50 Motard del mio amico, e mettere per la prima volta in vita mia le ruote in fuoristrada, apparte i giri in MTB, era una grande emozione.
Comunque sia, al mattino sveglia presto, colazione al bar e partenza, da solo con mamma: papà, reduce dai postumi di un incidente in moto (...), è ancora in mutua e verrà solo verso mezzogiorno. Dopo esserci incasinati un pò nella ricerca della strada giusta (il nostro navigatore continuava a mancare il satellite Evil or Very Mad ) arriviamo comunque in tempo all'appuntamento con gli istruttori. Incontro il primo istruttore Roberto "Cinghiale" (Husqvarna WR 250) e l'altro compagno di corso Davide (Yamaha TT600R). Sono davvero simpatici, iniziamo a parlare tra noi e mi rendo conto di parlare con un vero "esperto del settore". Usciamo dal ristorante, mamma offre il caffè a tutti, e aspettiamo gli altri. Dopo un pò, arrivano gli altri: l'altro istruttore Stevugas (Gas Gas EC 300) e arriva in seguito un monovolume che traina un carrello portamoto. Ci raggiungono e ci presentiamo tutti: tra gli "allievi" c'è anche un ragazzino di 13 anni, Alberto (KTM SX 85) e suo padre (non mi ricordo il suo nome Embarassed ).
Inizia il corso, Stevugas fa accomodare me e Davide in un tavolo esterno e ci spiega la parte teorica,: educazione enduristica, comportamento con gli altri utenti dei nostri percorsi, manutenzione della moto, ecc....
Io ascolto bene tutto, c'è solo mia madre che mi "deconcentra leggermente" poichè, per fare le foto, sembra un paparazzo che tormenta una star del cinema e si muove da tutte le parti Twisted Evil .
Finita la parte teorica, andiamo su un piazzale dove è stato ricavato un semplice fettucciato ad anello e una piccola gincana.
Lì mi viene "presentata" la moto: Fantic Caballero 50 del 1992. Bella moto.
Roberto ci fa parcheggiare le moto nel piccolo piazzale accanto allo slalom. Ora si entra in fettucciato e dobbiamo fare qualche giro da seduti in sella per imparare a curvare. Tocca prima a Davide, poi tocca a me: sono ancora un pò rigido dal leggero nervoso che mi percorreva e vado piano, la sella vecchio stile mi confonde sulla posizione di guida e all'inizio sto troppo arretrato sulla sella, poi gli istruttori mi fanno notare tutto e acquito la vera posizione in sella. Prima caduta: non carico a sufficienza l'anteriore in curvae bum. Nessuna botta, solo un leggerissimo spavento (a differenza di quello di mamma: lanciai un'occhiata verso di lei e vidi una espressione del genere Shocked ). Finisco il mio turno e guardo Alberto: madonna se è veloce Shocked , sembrava uno già navigato (in effetti, suo padre mi disse che andava in moto da circa 8 anni, età in cui aveva iniziato col trial). Ora inversione di marcia: bisogna effettuare lo stesso giro, ma al contrario. Il mio turno: sono un pochino più disteso rispetto a prima e aumento leggermente la mia velocità. Miglioro sensibilmente anche la percorrenza in curva e sono meno timoroso. Stevugas non si risparmia nel darmi consigli e Roberto lo stesso. Solo non riesco a mantenere i gomiti alti in piega. Una volta ci provo, ma esaspero troppo l'inclinazione e cado di nuovo: la gamba rimane sotto la moto e mi faccio leggermente male al ginocchio. Così ritorno in parcheggio e mi riposo un pò. Nota, la simpatia di tutti, che si sono subito informati delle mie condizioni e mi hanno "consolato".
Giro di boa, si và a mangiare: porto la moto fino al furgone di Roberto e ci mettiamo a tavola, un bel banchetto. Arriva mio padre. Si discute amabilmente di motori ed esperienze enduristiche personali. In particolare, gli istruttori mi danno preziosi consigli sulla prima moto da prendere e sulla preparazione fisica.
Finito il pranzo, io e Davide rimaniamo nel fettucciato picccolo con Stevugas a illustrarci le tecniche di base, mentre Roberto e gli altri vanno nel percorso più grosso. Primo esercizio: slalom in piedi sulle pedane. All'ultimo birillo bisogna girarsi di potenza e riprendere, cosa che non farò io, data la scarsa potenza del mio motore 50. Vado e "slalomo" in modo abbastanza fluido. Anche Davide slaloma bene, ma si trova più in difficoltà data la mole della sua moto, finendo l'esercizio quando era sfinito. Secondo esercizio: salita e curva in discesa. Salita brusca e un tornante stretto in discesa: vado e, bello convinto, spalanco e vado su con facilità, non altrettanto con la discesa: mi trovo in difficoltà a piegare senza appoggio e finisco sempre larghissimo e una volta anche cado, poichè pinzo d'istinto con l'anteriore e vado a terra, nessuna lesione Wink . Davide invece è più sciolto e gli riesce meglio tutto.
Terzo esercizio, l'inverso del primo: curva in salita e discesa. Qui faccio più fatica.: la moto è poco potente e devo spalancare in curva, cosa che per me non è esattamente tra le più facili. Una volta, a manetta spalancata, un sasso grosso mi sbilancia addirittura esco dal tracciato.
Gli altri tentativi son quelli che sono: spalanco, ma mi ritrovo a zampettare per guadagnare la cima, aiutato da Stevugas e Davide. Alla fine, Davide ci prova con la sua (risultato positivo) e anche con la mia, dicendo che si ritrovava male per i miei stessi motivi. Alla fine ci ritroviamo di nuovo tutti al completo e facciamo esercizi liberi: alla fine ho acquistato una bella dimestichezza in sella, e guido più leggero e rilassato. Conclusione, ritorniamo al furgone, consegna attestato di partecipazione e maglietta di Enduroteam, saluti, e si torna a casa.

Da questo momento, solo moto con ruote tassellate in vita mia

Very Happy GRAZIE A ENDUROTEAM, IL SUO STAFF E AI MIEI COMPAGNI DI CORSO Very Happy

P.S. Magari tutte le scuole fossero così... Cool Wink
Simone.

Lo staff di Enduro Team con i suoi istruttori, vuole ringraziare Simone per questo bellissimo articolo, che ci ha fatto un immenso piacere.
Grazie Simone, ci auguriamo di averti ancora tra i nostri allievi.
cinghiale
Amministratore
Messaggi: 36
graphgraph
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Ultima modifica: 20/08/2009 23:15 Da cinghiale.
L'Amministratore ha disattivato l'accesso in scrittura al pubblico.
 
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